L'INTERPRETE LIS è la persona abilitata a tradurre
dall'italiano alla lingua dei segni e viceversa. L'interprete nel
momento in cui compie un processo di elaborazione sul messaggio
della lingua di partenza per riformularlo nella lingua di arrivo
utilizza con padronanza sia il canale acustico-verbale, sia il canale
visivo-gestuale. L'interprete deve avere un'ampia conoscenza di
entrambe le lingue e le culture che utilizza, al fine di garantire
la traslazione reale da una lingua all'altra di tutte quelle sfumature
che diversamente non verrebbero rese.
L'attuale
normativa italiana prevede l'intervento d'interpretariato tra sordi
ed udenti in specifici ambiti:
1.
SCOLASTICO - applicabili la Legge 508/58, e le circolari del Ministero
della Pubblica Istruzione nr. 163 del 16/06/83 e nr. 262 del 22/09/88
2. UNIVERSITARIO - applicabile l'art. 13 della Legge 104/92
3. LAVORATIVO - applicabile l'art. 7, comma II, della Legge 308/58
4. GIURIDICO E LEGALE - applicabili gli artt. 56, 57, 58 della Legge
Notarile, gli artt. 119, 143, 144 del CPP, gli artt. 124 e 603 del
CPC, e gli artt. 105 e 129 del Regio Decreto Legge 1238/1939 (Stato
Civile ed Anagrafe)
5. PATENTE DI GUIDA - applicabili la circolare nr. 36/93 e la nota
ministeriale nr. 3441/93 del Ministero dei Trasporti, e l'art. 7
della Legge 308/58
6. INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE - applicabile l'art. 25 della Legge
104/92
7. SANITARIO - applicabile l'art. 9 della Legge 104/92